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 Ho cercato a lungo la mia strada imboccando sentieri tortuosi che mi hanno consentito però di diversificare le mie competenze.

La svolta è stata l’incontro con la fiaba che ha cambiato il mio modo di vedere le cose.
Dopo la laurea in psicologia ho proseguito la mia formazione con una scuola di counseling olistico a indirizzo gestaltico e un percorso di crescita personale con l’uso della fiaba tradizionale.

Ho molto amato le fiabe da piccola, le leggevo e le rileggevo, sempre le stesse. Le ho riprese in mano qualche anno più tardi, da adolescente, mi vergognavo un po’ ma capivo che mi stavano dando qualcosa anche se non avrei saputo spiegare cosa neanche a me stessa.
Le ho riscoperte poi, da adulta quando ho incontrato il lavoro di J-P Debailleul.
Si tratta di un metodo delicato che ci permette di cogliere aspetti di noi stessi e di chi conosciamo che non ci saremmo aspettati. Possiamo andare in profondità, se vogliamo, oppure cominciare con leggerezza, secondo i nostri tempi. Ne avremo comunque dei benefici, perché la fiaba parla a molti livelli.

E’ una grande gioia per me ogni volta che posso condurre un gruppo che lavora su una fiaba. A partire dalla lettura, immersi in quell’atmosfera meditativa in cui le persone ascoltano, al momento della condivisione, quando ognuno può esprimere liberamente le proprie emozioni, i lavori artistici e poi la conclusione, in cui tiro le fila.

… E poi non si vorrebbe mai finire, si vorrebbe parlare ancora, di tutto quello che ci è venuto in mente e ci si accorge che il tempo è passato in un lampo …