GRATITUDINE E INGRATITUDINE

Conosciamo tutti il detto:  Se trovi un cane abbandonato,  affamato e ferito e lo porti a casa lo curi e lo nutri ti sarà amico per sempre, non ti morderà mai la mano. Lo stesso non vale se lo fai con un uomo, perché questo ben presto ti si rivolterà contro.

Come mai è così difficile praticare la gratitudine? Come mai persone  a cui abbiamo fatto un favore ci ricambiano con maldicenze e atti ostili? E più grande è stato l’aiuto, più grande è l’ingratitudine.

Continuamente ci troviamo nella condizione di subire l’ingratitudine altrui e di essere a nostra volta ingrati verso qualcun altro.

Sicuramente abbiamo un’ottima memoria per quello che diamo e scarsa per quello che riceviamo, ma non c’è soltanto questo.

Un cane non si vergogna a ricevere affetto, né si vergogna a darlo.

Per noi non è così semplice, se il favore che abbiamo ricevuto è troppo grande perché lo possiamo ricambiare, avvertiamo un sentimento di vergogna. Come se valessimo di meno per il fatto di essere stati aiutati.

Quando non siamo in grado di disobbligarci, se non abbiamo sufficiente fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità, ci assale un sentimento di inferiorità. Per liberarci da questa sofferenza cominciamo a sminuire l’aiuto ricevuto fino ad arrivare a negarlo. Arriviamo a disprezzare chi ci ha fatto un piacere per non sentirci in qualche modo sminuiti.

Gli esseri umani sono esseri sociali portati naturalmente a restituire un favore ricevuto, (come sa bene chi si occupa di promozioni pubblicitarie, ti dà un assaggio di un prodotto, oppure ti offre un gadget per indurti a “ricambiare” e comprare).

La gratitudine ci fa star bene. Un  esercizio serale noto ma che spesso dimentichiamo di fare, ci aiuta a rasserenarci e a dormire meglio: si tratta della gratitudine per le piccole cose.

 Prima di addormentarci  ci possiamo ricordare di tutte le cose belle e buone che abbiamo ricevuto durante la giornata e ringraziare. Anche se è stato un giorno orribile, sicuramente c’è stato anche qualcosa di piacevole. Non chissà che cosa, piuttosto quello che diamo per scontato, ma che tale non è dato che ci sono moltissime persone che non ce l’hanno. Un buon caffè, una doccia calda, una chiacchierata piacevole, una passeggiata, senza dimenticare la più importante, la salute , quando c’è. E ringraziare Dio, l’Universo o chi vogliamo per quanto siamo fortunati.

 

 

 

 

 

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