Attaccamento e cambiamento

 

Non siamo attaccati soltanto alle persone, buone o cattive che siano, ci attacchiamo anche ai nostri valori, alle nostre credenze, ai nostri pensieri e persino alle nostre opinioni.

Per questo qualsiasi cambiamento è difficile.

Anche se qualcuno ci fa  notare cosa ci fa male o cosa ci impedisce di realizzare i nostri obiettivi, se siamo convinti che quelle idee, quei valori, quelle opinioni sono buone e giuste continueremo per la nostra strada.

Ci sono momenti magici in cui in un attimo abbiamo un cambio di prospettiva: accade qualcosa, anche di banale che ci fa capire che molte delle nostre opinioni sono stupidaggini.

Abbiamo sbattuto la testa per anni e di colpo ce ne rendiamo veramente conto.

Vi è mai capitato di provare a fare qualcosa, che so, imparare uno strumento, cominciare a fare uno sport o un’attività qualsiasi; all’inizio è facile, si fanno rapidi progressi, poi c’è una stagnazione, non si progredisce più così velocemente. Ebbene, molto facilmente diremo che non siamo portati per quell’attività, non abbiamo il talento necessario.

E’ vero che per fare le ballerine bisogna essere esili e per giocare a pallacanestro bisogna essere alti, ma spesso ci arrendiamo davanti ostacoli molto banali, c’è qualcosa che non abbiamo capito, non ci alleniamo a sufficienza, non abbiamo un buon maestro, non ci interessa abbastanza.

Da “per fare qualcosa ci vuole talento” a “per fare qualcosa ci vuole tanto impegno” c’è un salto qualitativo.

Un altro esempio: oggi un sacco di donne sono convinte che per essere brave mamme hanno bisogno di imparare dagli esperti. Ci sono libri, riviste, specializzate e non , corsi ecc.

Siamo proprio sicuri che sia questa la via? Un bambino ha bisogno di essere accolto, ha bisogno che ci si “accorga di lui”, di quello che fa, delle sue “prodezze”, di qualcuno che gli indichi fino a dove può spingersi.

Un bambino ha bisogno di presenza, di saper che può allontanarsi per poi tornare, che può sbagliare e va bene lo stesso.

Spesso crediamo che potremmo fare qualcosa se solo avessimo tempo … ma quanto tempo passiamo davanti alla TV a guardare qualcosa che neanche ci interessa o sui social o in chiacchiere inutili, a lamentarci di questo e di quello?

Il tempo c’è, è soltanto che lo sprechiamo.

Quando ne diventiamo consapevoli accade il miracolo. Quello che per noi era impossibile diventa possibile.

Anche soltanto vedersi come fortunati per quello che abbiamo piuttosto che sfortunati per quello che non abbiamo libera una quantità enorme di energie utili alla nostra vita.

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