l’opportunità viene dalla crisi

Spesso la gente dice, si va beh i miei desideri sono condizionati dalla società, dalla pubblicità ecc. ma come faccio a sapere quali sono i miei bisogni autentici  e perché non li conosco?

Il fatto è che la nostra attenzione è limitata, la visione è limitata. Noi selezioniamo dalla realtà quello che ci occorre per raggiungere il nostro scopo e il resto lo ignoriamo senza che ce ne accorgiamo.

A questo proposito ci sono degli esperimenti molto divertenti dello psicologo cognitivo  Daniel Simons come ad esempio quello dello scimmione invisibile che si può trovare su you tube: i partecipanti erano stati invitati a vedere un filmato e contare quanti passaggi di palla avevano fatto i giocatori in maglietta bianca. Tutti hanno contato esattamente, ma nessuno ha notato lo scimmione che passava tra i giocatori, si fermava un attimo e si batteva il petto!

Lo scimmione non era rilevante per il compito e tutti lo avevano escluso dalla loro percezione.

Sembra incredibile ma noi vediamo quello che ci serve al momento. Questa capacità l’abbiamo ereditata dai nostri antenati cacciatori e raccoglitori. Essi avevano bisogno di concentrarsi sul cibo e sui pericoli, non potevano permettersi di perder tempo con distrazioni inutili.

E’ una capacità che ci permette di vivere in economia senza troppo dispendio di energia, e può andare tutto bene così.

 Il punto è che noi desideriamo quello che vediamo e vediamo quello che vogliamo vedere, ma c’è un mondo oltre al nostro naso.

Nel momento della crisi, quando le cose non vanno più avanti come ci saremmo aspettati, possiamo avvilirci e stare a guardare il nostro ombelico lamentandoci del destino “cinico e baro” come disse un illustre personaggio, oppure aprire gli occhi e guardarci in giro.

Se solo ci mettiamo a guardare possiamo vedere nuove persone, nuove idee, nuove possibilità a cui non avevamo mai pensato. Possiamo scoprire un po’ di più del mondo che ci circonda. Possiamo trovare qualcosa di cui abbiamo bisogno da sempre ma non ci abbiamo mai fatto caso, persi come siamo a rincorrere desideri imposti da altri.

Le fiabe tradizionali ci presentano sempre una situazione di crisi, l’eroe si trova catapultato in un ambiente nuovo, deve trovare qualcosa che non sa nemmeno cos’è,  né dove si trova, né tantomeno come farà a ottenerlo qualora lo trovasse.

Avanzando con fiducia nella vita, in apertura verso il nuovo, cogliendo le occasioni che si presentano via via, commettendo errori, accettando l’aiuto di qualche personaggio improbabile, troverà molto più di quello che stava cercando, troverà se stesso.

 

 

 

 

 

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