LE EMOZIONI IN GIOCO

Riconoscere e accogliere le proprie emozioni attraverso il gioco con figurine e pupazzi, la rappresentazione di una fiaba, il disegno, la manipolazione dell’argilla, per bambini e ragazzi.

Diceva Violet Oaklander: “Io non aggiusto bambini!” Cosa voleva dire? Il suo lavoro consisteva nell’aiutare i bambini a ritrovare la loro spontaneità, a sentirsi bene con se stessi e insieme agli altri, a sentirsi più felici. Li aiutava a esprimere sentimenti profondi, soprattutto la rabbia in modi adeguati e sicuri. A fare esperienza di emozioni bloccate. Aiutava i genitori a mettere dei limiti chiari.

 

 

 

 

Attraverso il gioco che non è mai “soltanto un gioco”, i bambini esprimono se stessi, danno un nome alle loro paure,esprimono finalmente la rabbia senza essere giudicati